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Streaming e SIAE (Licenza Multimediale)
#1
Posted 13 agosto 2008 - 11:15
E' possibile conoscere caratteristiche e prezzi?
Inoltre, giusto per curiosità, siete informati [in caso di radio online di musica registrata in SIAE], su leggi, pagamenti alla SIAE e quant'altro come supporto agli utenti che si orientano a questo servizio?
Chiedo perchè... personalmente ormai sono abbastanza informata per quello che riguarda me, ma almeno so se qui posso anche chiedere eventuali dubbi o se... venire sul forum a chiarirli io agli altri per quello che invece ne so io! :P
Grazie!
FreePlayClub - Arianna Microchip -Microchip Production - DER Energy - ETA EcoTecnologieAvanzate - Teatro L'Interprete - Saverio Deodato - Primrose Club
#2
Posted 14 agosto 2008 - 08:23
Arianna Microchip ha detto:
E' possibile conoscere caratteristiche e prezzi?
Inoltre, giusto per curiosità, siete informati [in caso di radio online di musica registrata in SIAE], su leggi, pagamenti alla SIAE e quant'altro come supporto agli utenti che si orientano a questo servizio?
Chiedo perchè... personalmente ormai sono abbastanza informata per quello che riguarda me, ma almeno so se qui posso anche chiedere eventuali dubbi o se... venire sul forum a chiarirli io agli altri per quello che invece ne so io! :P
Grazie!
Per la diretta, esempio radio online, si utilizzano i nostri piani SHOUTCast che saranno disponibili a breve.
Per quanto riguarda la licenza SIAE, se le cose non cambiano, siamo al ridicolo o meglio (mio modesto parere personale) al limite dell'assurdo! (I termini "ridicilo" e "assurdo" sono riferiti solo ed esclusivamente alla licenza multimediale e derivati dai motivi specificati di seguito.)
Il contenuto che segue e' frutto di esperienza personale...
In teoria: la SIAE rilascia una licenza multimediale che autorizza la trasmissione/download di contenuto multimediale (brani musicali, suonerie, ecc.). La licenza ha un costo di qualche centinaia di Euro al mese (l'importo e' variabile, approfondiremo questo aspetto nel corso della presente discussione/thread).
In pratica: non e' utilizzabile...Con la suddetta licenza si ottiene l'autorizzazione dell'autore all'utilizzo dei propri brani/opere in internet...Ma...qui arriva il bello...dove prendiamo i brani da trasmettere? I piu' "ingenui" risponderanno: "acquistiamo i relativi cd e li trasmettiamo". Sbagliato! Se lo facciamo rischiamo di essere denunciati, perche'? Perche' qui entrano in scena le case discografiche le quali detengono i relativi diritti. Quindi se vogliamo utilizzare i loro supporti e' necessario richiedere loro un'ulteriore autorizzazione (trattare il prezzo per la diffusione) ed essere pronti a sborsare cifre esorbitanti che si aggirano (la cifra varia a seconda della casa discografica) dai 35.000 Euro in su all'anno! (se consideriamo le diverse case discografiche presenti dobbiamo prima rinascere in casa Agnelli!)
Soluzione alternativa? Utilizzare i brani delle cosidette "etichette libere" e scordarci Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni, Gigi D'Alessio, Anna Tatangelo, ecc....
Morale della favola: in Italia succede questo, all'estero (Esempio USA) diffondere musica e' molto piu' semplice e le cifre da pagare sono alla portata di tutti.
This post has been edited by Paolo: 14 agosto 2008 - 11:29
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#3
Posted 14 agosto 2008 - 10:19
Se facciamo due conti non e' difficile comprendere che "alleggerendo" la morsa dello "strozzo" si otterebbero maggiori compensi che andrebbero sia a vantaggio degli autori che delle stesse case discografiche.
In quanti hanno regolarmente ottenuto l'autorizzazione dalle case discografiche per diffondere musica in rete? In quanti diffondono abusivamente brani in rete?
Se ci fosse la possibilita' di ottenere una regolare autorizzazione a prezzi contenuti ed accessibili a tutti di certo si otterebbero maggiori risultati e guadagni. Purtroppo la realta' e' ben diversa e i Manager delle grandi case discografiche sembra che preferiscano (le richieste di grosse cifre lo fanno sospettare) fare solo "grandi affari" di tanto in tanto invece di dare la possibilita' a tutti di diffondere, con la creazione di Web-Radio, regolarmente brani musicali in rete.
Riflettiamo
Perche', a differenza di altri paesi, in rete ci sono poche Web-Radio made in Italy? (non confondiamoci con la classica emittente radiofonica che trasmette lo stesso contenuto anche in internet)
Perche' la SIAE, per le Web-Radio, non rilascia un'autorizzazione unica che non necessiti di dover richiedere ulteriori permessi per la diffusione?
Perche' le classiche emittenti radiofoniche a differenza delle Web-Radio non hanno tutti questi problemi?...Approfondiremo anche questo.
This post has been edited by Paolo: 14 agosto 2008 - 01:11
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#4
Posted 14 agosto 2008 - 11:27
Ho pure qualche email di domande rivolte alla SIAE con le relative risposte proprio in merito a webradio e magari poi incollo qui le loro risposte per un uso comune visto che non sempre sono celeri a rispondere.
L'idea di realizzare una web-radio online con musica commerciale per puro scopo ludico/hobbystico in Italia è assurda date le cifre.
La "licenza base" annuale per trasmettere brani senza limiti di utenza contemporanea, ore di trasmissione e visitatori sul sito [ebbene si, contano anche quelli!] è parecchio cara.
Inoltre loro ti danno la licenza per trasmettere i brani di un certo autore [ci sono quelli che proprio non hanno dato il consenso] e tu paghi per questo, ma sottolineano che non garantiscono che i soldi che prendono da questo vadano a finire all'autore del brano per cui quest'ultimo può praticamente pure farti causa!!! Se uno paga (un prezzo assurdo) allora he paga a fare e questi soldi dove vanno allora? ovviamente nelle tasche SIAE.
Se poi uno pensa di mettere un minimo di pubblicità per pagare il conto... ovviamente il prezzo della licenza è tutt'altro, ancora più improponibile!
inoltre per alcune cose, essendo internet per loro un "campo nuovo" (ma rimarrà nuovo a vita per tutti???), precisano anche che praticamente si riservano di cambiare le carte in tavola man mano che le cose prendono forma. Tradotto: si riservano di trovare il modo per spillare altri soldi quando penseranno a come fare.
Non finisce qui... come dicevi c'e' da considerare anche i brani, non solo originali... ma anche mettendo da parte quello che dicevi tu, ci sono ancora altri problemi.
Compro il cd. Originale si intende. Se trasmetto tramite webradio, certamente non posso stare a cambiare cd per ogni canzone e probabilmente avrò un software adeguato per trasmettere... quindi.. dal mio cd, perfettamente originale ne tiro fuori dei pratici mp3. SBAGLIATO!
E l'Associazione Italiana Fonici? Tu hai comprato un supporto [e non il contenuto blah blah blah] CD, in mp3 hai ben altre comodità che invece NON hai pagato. Quindi... dovresti anche pagare quella differenza al fonico per usare il suo lavoro in un formato a te più comodo visto che avevi pagato per un'altra cosa (il cd)
Per quello che riguarda gli autori, al contrario di quello che la SIAE vuole fare passare per LEGGE ["legge" che si è fatta da sola], NON E' OBBLIGATORIO registrare i brani alla SIAE e per quello che riguarda eventuali furti d'autore, ci sono altri modi per proteggersi, non è vero che l'unico "giustiziere" è la SIAE!
Personalmente ho avuto una web-radio e ho trasmesso tutti brani non registrati in siae, il problema effettivo è che tutte queste radio non vanno perchè la gente è attaccata al "famoso", al "commerciale", al singolo che sente dovunque, che canta dovunque e che conoscono tutti.
La mia unica speranza anni fa è stata documentarmi sulla possibilità di servirmi di un server straniero in terra straniera e godere quindi di altre leggi e di luoghi nei quali non esiste la SIAE per regolare le web-radio.
Ma da quel poco che ho capito... non serve a nulla perchè io [proprietaria del server o hosting] sono italiana, la trasmissione (poi divulgata dal sever) parte dall'Italia... quindi niente da fare purtroppo. A meno di novità delle quali non sono a conoscenza...
This post has been edited by Arianna Microchip: 14 agosto 2008 - 11:42
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#5
Posted 14 agosto 2008 - 01:04
Arianna Microchip ha detto:
Questo secondo me e' dettato dagli interessi delle case discografiche.
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E l'Associazione Italiana Fonici? Tu hai comprato un supporto [e non il contenuto blah blah blah] CD, in mp3 hai ben altre comodità che invece NON hai pagato. Quindi... dovresti anche pagare quella differenza al fonico per usare il suo lavoro in un formato a te più comodo visto che avevi pagato per un'altra cosa (il cd)
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Ma da quel poco che ho capito... non serve a nulla perchè io [proprietaria del server o hosting] sono italiana, la trasmissione (poi divulgata dal sever) parte dall'Italia... quindi niente da fare purtroppo. A meno di novità delle quali non sono a conoscenza...
Devo solo approfondire un aspetto "burocratico" e legato al settore delle telecomunicazioni.
This post has been edited by Paolo: 14 agosto 2008 - 06:47
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#6
Posted 14 agosto 2008 - 02:01
Paolo ha detto:
Le mie ultime sono più recenti, un paio di mesi fa, e anche a me hanno risposto persone diverse. Alle prime hanno risposto subito, per l'ultima ho aspettato un mese!!!
Paolo ha detto:
Se le tue ultime informazioni risalgono al 2001 è anche probabile che prima non fosse così. [Vedi quando dicevo che man mano che vanno avanti le cose trovano sempre un altro modo in più per far pagare]. Ma proprio questa parte l'ho scoperta un anno fa e forse più, quindi potrebbe anche darsi che questa cosa ora sia cambiata, ma ho i miei dubbi visto che quando si tratta di far pagare le cose difficilmente migliorano in meglio per noi.
Paolo ha detto:
Devo solo approfondire un aspetto "burocratico" e legato al settore delle telecomunicazioni.
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#7
Posted 14 agosto 2008 - 06:45
Arianna Microchip ha detto:
Grazie...finito degli aggiornamenti (qui si lavora anche domani) vedo di passarti delle "dritte" per chiedere informazioni. (devo prima controllare alcune cose a conferma della mia tesi).
Note:
1) non e' detto che la mia tesi sia praticabile ma ci proviamo...
2) ovviamente io mi baso sulla realizzazione di una web-radio senza opzioni di download.
3) I diritti d'autore, anche se di importo minore vanno sempre pagati.
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#8
Posted 14 agosto 2008 - 06:48
E i diritti d'autore mi pare ovvio che vadano pagati.
Per quello che riguarda la webradio non solo non si tratta di opzioni download (che è un'altra cosa a parte), ma se è per questo neanche di on-demand, ma di puro e semplice streaming.
ps. io domani finalmente sto in ferie dal lavoro reale, in pratica quest'anno non andrò da nessuna parte neanche per un solo giorno e sarò davanti ai miei pc a lavorare per conto mio, quindi... sappi che c'e' qualcun'altro che come voi non sta al mare o in giro per il mondo :P
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#9
Posted 14 settembre 2008 - 10:15
#10
Posted 15 settembre 2008 - 03:11
This post has been edited by Paolo: 15 settembre 2008 - 03:20
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